Come far approvare il proprio Drone da ENAC?

Come Far Approvare Il Proprio Drone Da ENAC - ProjectEMS

AGGIORNAMENTO: questo articolo non è piu up-to-date. Se volete far riconoscere il vostro drone da ENAC possiamo aiutarvi! Cliccate su questo link per maggiori info.

Come far approvare il proprio Drone da ENAC? Spesso ci viene posta questa domanda da chi ha interesse nel lavoro con i droni. In questo articolo vogliamo rispondere in maniera più esaustiva possibile a delle domande che ci sono state poste proprio a riguardo del regolamento ENAC e sull’approvazione del proprio drone.

NB: Articolo aggiornato il 19/03/2018

 

Molto spesso ci viene chiesto come far certificare da ENAC il proprio drone. In questo articolo spiegheremo la differenza che esiste tra riconoscimento ENAC e autorizzazione ENAC.

 

Per le operazioni specializzate non critiche si parla di riconoscimento ENAC: questo significa che l’operatore manda una dichiarazione a ENAC in cui attesta la rispondenza al Regolamento e indica le condizioni e i limiti applicabili alle operazioni di volo previste. Sulla base della dichiarazione presentata dall’operatore l’ENAC verifica che la dichiarazione contenga tutte le informazioni richieste e prende atto della documentazione.

 

Per le operazioni specializzate critiche si parla di autorizzazione ENAC: questo significa che l’operatore presenta all’ENAC la domanda di autorizzazione nella quale attesta la rispondenza al Regolamento e indica le condizioni e i limiti applicabili alle operazioni di volo previste. Ricevuta la domanda, l’ENAC rilascia l’autorizzazione solo al completamento con esito positivo della valutazione della documentazione prodotta da parte dell’operatore per sostanziare la capacità di effettuare l’attività in sicurezza. Nell’ambito delle valutazioni, ENAC si riserva la possibilità di richiedere prove e/o di condurre eventuali ispezioni.

 

La differenza tra i due termini è chiara e sostanziale: in caso di operazioni specializzate non critiche ENAC prende atto della vostra documentazione: si parla quindi di riconoscimento ENAC in base alla dichiarazione dell’operatore.

In caso di operazioni specializzate critiche, invece, ENAC rilascia l’autorizzazione solo al completamento con esito positivo della valutazione della vostra documentazione: si parla quindi di autorizzazione ENAC.

 

Regolamento ENAC

Ci sembra doveroso cominciare parlando del regolamento ENAC e allegando tutti i link necessari per una comprensione completa e corretta del regolamento.

Edizione n°2 emendamento 3 del 24/03/2017
https://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_Enac/Regolamenti/Regolamenti_ad_hoc/info-122671512.html

La seconda edizione del regolamento ENAC per i mezzi a pilotaggio remoto.
Introduce diverse novità riguardante gli scenari, le possibilità di volo in VLOS, EVLOS e BLOS, e minori limitazioni sulle distanze da aeroporti e zone in cui non è possibile volare.

Documenti sulla normativa
https://www.enac.gov.it/la-normativa/normativa-enac/regolamenti/regolamenti-ad-hoc/regolamento-mezzi-aerei-pilotaggio-remoto

Documenti correlati
https://www.enac.gov.it/la-normativa/normativa-enac/regolamenti/regolamenti-ad-hoc/regolamento-mezzi-aerei-pilotaggio-remoto

Per una comprensione totale è consigliabile leggere interamente quanto qui sopra riportato, in particolar modo, se non avete voglia di approfondire tutti i link normativi ed i documenti correlati prestate particolare attenzione al Regolamento Edizione n°2 emendamento 3.

Operazioni specializzate non critiche e Operazioni specializzate critiche

Attualmente le operazioni devo essere sempre condotte in VLOS (Visual Line Of Sight), ovvero il pilota deve mantenere sempre il contatto visivo con il mezzo.

Con l’edizione 2 del Regolamento è stata introdotta la possibilità di EVLOS (Extended Visual Line Of Sight) quando le operazioni sono condotte in aree che superano i limiti imposti per la VLOS, ma soddisfano i requisiti del VLOS con metodi alternativi e di BLOS (Beyond Line Of Sight) quando le operazioni sono condotte a una distanza tale che non consente al pilota remoto di rimanere in contatto visivo con il mezzo e non consente quindi di gestire il volo e le emergenze. Per ulteriori informazioni su VLOS, EVLOS e BLOS consultate il link nel paragrafo dell’ Edizione n°2 del 21/12/2015 del Regolamento ENAC.

La richiesta per le operazioni specializzate riguarda sempre un singolo mezzo. E’ ovviamente possibile fare più richieste per operazioni specializzate.

Sono state inoltre recentemente introdotte le operazione critiche standard, ovvero quella tipologia di operazioni critiche per cui ENAC ha più spesso ricevuto autorizzazione. Ha quindi reso più semplice e veloce la richiesta per questa tipologia di aree. Potete approfondire l’argomento leggendo visionando questo nostro video qui di seguito a riguardo.

 

Operazione specializzate non critiche

Le operazioni specializzate non critiche sono quelle operazioni che prevedono di non sorvolare in nessun caso aree congestionate, assembramenti di persone, infrastrutture sensibili e agglomerati urbani. Le operazioni specializzate non critiche sono consentite fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 500m e fino ad un altezza massima di 150m AGL, e devono essere condotte in modo sicuro e senza arrecare danni a terzi.
Le operazioni SAPR non possono essere condotte:

  • – all’interno dell’ATZ (Aerodrome Traffic Zone) di un aeroporto e nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio
  • – ad una distanza inferiore a 5 Km dall’aeroporto, laddove non sia istituita una ATZ a protezione delle operazioni di volo
  • – all’interno delle zone regolamentate attive e delle zone proibite, riportate in AIP.

Le operazioni degli SAPR all’interno dei CTR (Controlled Traffic Region) sono consentite nei limiti esposti precedentemente. Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km, il limite di altezza per le operazioni dei SAPR è fissato a 30m AGL.

Articolo di approfondimento qui.

 

Operazioni specializzate critiche

Le operazioni specializzate critiche sono tutte quelle operazioni che non rispettano le limitazioni e/o condizioni previste per le attività specializzate non critiche.

Per poter effettuare operazioni specializzate critiche è necessario richiedere l’autorizzazione a ENAC. Quest’autorizzazione è solitamente temporanea.

 

Operazione specializzate con drone inoffensivo 300g
Vogliamo illustrarvi inoltre la possibilità di utilizzare i cosiddetti “trecentini”: droni sotto o pari ai 300g di peso, per cui tutte le operazioni critiche diventano non critiche.
Utilizzare questi droni presenta numerosi vantaggi. Potete leggere questo nostri articoli che ne illustrano le potenzialità:

Il mezzo più utilizzato come drone da 300g è il DJI Spark. Questo drone non nasce da 300g ma lo diventa utilizzando un apposito kit di alleggerimento acquistabile qui.
L’operazione di alleggerimento è semplice e veloce, e può essere facilmente portata a termine da chiunque.

 

Dopo aver letto a fondo tutte le informazioni sopra riportate, come far approvare il proprio drone da ENAC? Qui di seguito scriviamo un percorso consigliato, valido per la normativa attualmente vigente.

Percorso riconoscimento operazioni non critiche per operatori autonomi

Se siete invece operatori autonomi, vi siete auto costruiti il mezzo e desiderate effettuare da soli la compilazione delle pratiche, questi sono i nostri consigli per ottenere il riconoscimento per le operazioni specializzate non critiche.

 

Leggere e approfondire

Innanzitutto leggete davvero bene il Regolamento ENAC edizione 2 emendamento 3. Se intendete essere autonomi in ogni passaggio è importante comprendere a fondo le regole legate al procedimento che state per seguire. Trovate i link diretti nella parte iniziale dell’articolo.

 

Visita medica

Per ottenere l’approvazione del proprio drone e diventare piloti, è necessario sostenere una visita medica di classe LAPL. (questa visita NON è necessaria se utilizzate un drone da 300g)

È possibile effettuare la visita presso un Esaminatore Aeromedico privato o di un Centro di medicina Aerospaziale dell’Aeronautica Militare.

Qui di seguito la pagina in cui trovare l’elenco dei medici autorizzati a svolgere visite mediche di classe LAPL:

https://www.enac.gov.it/sicurezza-aerea/certificazione-del-personale/medicina-aeronautica/ame-aemc-elenco-medici

 

Corso presso centro di addestramento APR

È necessario svolgere un corso teorico e pratico presso una centro di addestramento APR riconosciuto. (effettuare il corso non è obbligatorio per coloro che utilizzano un drone da 300g)

In particolare, noi di ProjectEMS ci teniamo a segnalare il nostro partner Alpha Lima, scuola di volo e Organizzazione di Consulenza ENAC.
Alpha Lima Aviation Logo - ProjectEMS

Per sapere come trovare la lista completa dei centri di addestramento APR, leggete questo nostro articolo a riguardo.

 

Assemblaggio del mezzo

A questo punto, se ancora non l’avete fatto, è tempo di assemblare il vostro mezzo. Utilizzate strumenti come ECalc.ch per effettuare una progettazione teorica del mezzo con le caratteristiche desiderate e, a progettazione completa, acquistate o fabbricate i pezzi e assemblate il vostro mezzo.
Se siete ancora in fase di progettazione e siete interessati a capire meglio quali sono le parti di un multirotore, vi consigliamo la lettura del nostro articolo sull’Anatomia di un drone.

 

Sistema di Terminazione del volo

Durante l’assemblaggio, ricordate che sarà necessario montare sul vostro mezzo anche un sistema di terminazione del volo (in caso di operazioni critiche, per le non critiche e per i 300g NON è obbligatorio). Questo sistema serve per terminare il volo in caso di avarie senza uscire dall’area delle operazioni e dal buffer dichiarato. Se volete evitare lo schianto al suolo del mezzo, esiste la possibilità di montare anche un paracadute sul proprio mezzo: ricordatevi però che in questo caso, non solo andrete a guadagnare peso, ma dovrete dichiarare a ENAC un buffer più ampio. Il buffer è la distanza orizzontale di sicurezza, posta tra l’area delle operazioni e le aree limitrofe non oggetto delle operazioni, che potrebbe essere interessata in caso di atterraggio forzato o incontrollato dell’APR.

 

Assicurazione

Prima dell’invio della documentazione è necessario assicurarsi. L’assicurazione verso terzi per chi utilizza professionalmente un drone è obbligatoria. Esistono attualmente davvero molte assicurazioni che offrono questo servizio, è sufficiente una breve ricerca sul web per trovare l’assicurazione che fa al caso vostro.

 

Attività sperimentali

L’attività di operazioni specializzate non può essere intrapresa se non è stata completata la relativa attività sperimentale con il sistema. L’attività sperimentale deve essere svolta dal costruttore o dall’operatore, nel caso in cui non sia in possesso dei dati forniti dal costruttore, al fine di caratterizzare le caratteristiche del sistema per determinare le limitazioni e procedure normali ed in emergenza, quindi a produrre un manuale di volo.
Tuttavia non deve essere dichiarata precedentemente a ENAC, come in passato.

 

Redazione documenti per pratiche ENAC

 

Documento di Configurazione SAPR (sistema aeromobile a pilotaggio remoto)

E’ il documento di configurazione del mezzo. Deve contenere tutti componenti e le caratteristiche del mezzo.

 

Manuale di Volo

Il Manuale di Volo, per quanto applicabile, deve contenere le seguenti informazioni:

– Limitazioni applicabili all’APR

– Procedure di impiego normali

– Procedure di emergenza

– Prestazioni

– Dati per determinare il peso ed il centraggio dell’APR

– Descrizione degli impianti principali dell’APR.

 

Manuale delle operazioni e di manutenzione (può essere un documento unico, o un manuale delle operazioni e un programma di manutenzione. In caso di droni da 300g il manuale delle operazioni NON è richiesto. Il programma di manutenzione invece sì.)

Il manuale delle operazioni definisce le procedure necessarie per gestire le attività di volo e la manutenzione dei sistemi. Il manuale include le modalità con cui l’operatore effettua l’analisi del rischio associato alle operazioni e la gestione delle relative mitigazioni. Il manuale contiene anche le istruzioni o procedure necessarie per la gestione delle operazioni in condizioni normali e di emergenza, dell’aeronavigabilità e dell’addestramento.

Per quanto applicabile al tipo di operazioni, il Manuale delle Operazione deve:

– indicare i compiti e le responsabilità delle figure dell’organizzazione. Il responsabile delle operazioni può anche esercitare il ruolo di responsabile della gestione dell’aeronavigabilità continua,

– includere, per ciascun tipo di SAPR della flotta, le condizioni e procedure previste per l’uso, in relazione alla tipologia della missione, all’area e spazio aereo interessato, e ogni misura necessaria per la protezione di parti terze a terra ed in volo,

– stabilire la lista degli equipaggiamenti che devono essere presenti ed efficienti per le diverse tipologie di operazioni,

– specificare, per ogni tipo di attività, le responsabilità del pilota e del personale addetto allo svolgimento della missione,

– identificare il programma di manutenzione applicabile,

– specificare il livello di qualificazione del personale incaricato di effettuare  la manutenzione, le procedure di addestramento e qualificazione adottate,

– specificare la lista dei piloti, con le relative qualificazioni,

– stabilire le procedure di coordinamento dell’equipaggio, in particolare per operazioni in EVLOS definire le responsabilità, le eventuali procedure di hand-over, i compiti degli osservatori,

– stabilire i controlli da eseguire prima di iniziare le attività di volo,

– stabilire un sistema di registrazione delle operazioni,

– definire le procedure necessarie a gestire inconvenienti ed incidenti,

– definire le aree delle operazioni (identificando restrizioni e osta

coli) utilizzando mappe aeronautiche ed altre carte geografiche pubblicate da enti autorizzati,

– stabilire la zona di decollo ed atterraggio e eventualmente l’area di recupero in emergenza,

– definire le procedure per inserire nel sistema, o verificare, le coordinate dei punti di decollo, atterraggio, limiti di missione e del punto di recupero,

– definire le misure di security, incluse quelle per prevenire intrusione di persone non autorizzate,

– definire le procedure di contingency.

 

Analisi del rischio (non richiesta con i droni da 300g)

L’analisi del rischio è la documentazione necessaria per determinare che l’attività può essere svolta con un livello di rischio accettabile.

 

Consuntiva prove sperimentali

La consuntiva delle prove sperimentali è un documento riassuntivo delle attività sperimentali svolte e dell’esito di esse.

Registrarsi per diventare operatore riconosciuto ENAC


Per registrarvi nell’apposita sezione del sito ENAC e completare correttamente la procedura per diventare operatori riconosciuti potete seguire questa guida.

NB: Articolo aggiornato il 19/03/2018

AGGIORNAMENTO: questo articolo non è piu up-to-date. Se volete far riconoscere il vostro drone da ENAC possiamo aiutarvi! Cliccate su questo link per maggiori info.

 

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