Cosa sono gli scenari critici standard S5?

Scenari Critici Standard S5 - ProjectEMS

Gli scenari critici standard hanno portato una ventata di novità nelle richieste di autorizzazione per operazioni specializzate critiche. Grazie agli scenari critici standard è possibile ottenere l’autorizzazione con un iter più semplice è veloce.

Sono previsti 7 scenari critici standard applicabili in area urbana o extraurbana per diverse casistiche. In ogni caso non è mai consentito il sorvono di persone non facenti parte dell’operazione e non opportunamente addestrate.

Gli scenari critici standard S5 riguardano l’impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25kg in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti.

Dove posso trovare i riferimenti normativi?
Trovate la normativa a riguardo degli scenari critici standard nella sezione normativa alla Nota Informativa NI-2017-007 del 17 maggio 2017.

Scenari critici standard S5

Cosa dice la normativa a riguardo?

AMBIENTE OPERATIVO:
Rilievi su cantieri e rilievi su infrastrutture lineari (e.g. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti) in aree extraurbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano addestrate allo scopo.

APPLICABILITA’:
APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25kg.

PRESCRIZIONI TECNICHE:

  • sistema di terminazione del volo indipendente e dissimilare dal sistema di comando e controllo,
  • sistema di comando e controllo dotato di funzionalità geofencing e di recovery in caso di perdita del data link.
  • Luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno

LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI:
Condizioni di volo: VLOS
Altezza massima: 150m VLOS diurno / 50m VLOS notturno
Distanza massima orizzontale dal pilota: 500m VLOS diurno / 100m VLOS notturno
Velocità massima: 5 m/s
Velocità massima del vento: 5m/s
Dimensione minima di buffer: 50m (da infrastrutture esterne)
Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m
Funzione “geofencing”: attiva
Funzione di “recovery” in caso di perdita del data link: attiva

CONDIZIONI:
Le operazioni devono essere condotte:

  • in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore,
  • da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
  • in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

E’ responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Il presente articolo è stato scritto il 09-08-2017.

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