Cosa sono gli scenari critici standard S3?

Scenari Critici Standard S3 - ProjectEMS

ENAC ha deciso di innovare la richiesta dell’autorizzazione per le operazione specializzate critiche introducendo gli scenari critici standard, sono scenari per l’appunto standard che consentono di chiedere l’autorizzazione in maniera semplice e più veloce della procedura utilizzata prima.

Se si richiede l’autorizzazione per gli scenari critici standard è importante sapere che non è mai possibile sorvolare persone non facenti parte delle operazioni in nessuno scenario ed è possibile richiedere l’autorizzazione per zona urbana o extraurbana.

Gli scenari critici standard S3 riguardano l’impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore o uguale a 10 kg in area urbana.

Dove posso trovare i riferimenti normativi?
Potete trovare i documenti riguardanti gli scenari critici standard S3 nella sezione normativa alla “Nota Informativa NI-2017-007 del 17 maggio 2017” che illustra tutti gli scenari standard per le operazioni specializzate critiche.

Scenari critici standard S3

Cosa dice la normativa a riguardo?

AMBIENTE OPERATIVO:
Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.

APPLICABILITA’:
APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore o uguale a 10 kg.

PRESCRIZIONI TECNICHE:

  • sistema di terminazione del volo indipendente e dissimilare dal sistema di comando e controllo,
  • sistema di comando e controllo dotato di funzionalità geofencing e di recovery
  • in caso di perdita del data link.
  • Luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno

LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI:
Condizioni di volo: VLOS
Altezza massima: 50 m
Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m
Velocità massima: 5 m/s
Velocità massima del vento: 3 m/s
Dimensione minima di buffer: 50m
Funzione “geofencing”: attiva
N.B: La funzione geofencing è conosciuta anche con il nome Gabbia Virtuale o Limiti.
Funzione di “recovery” in caso di perdita del data link: attiva
Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m
N.B: Per chi necessità di un buffer ristretto è possibile effettuare le operazioni anche con cavo di ritenzione idoneo all’utilizzo con il mezzo.

CONDIZIONI:
Le operazioni devono essere condotte:

  • in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore,
  • da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
  • in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

E’ responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Il presente articolo è stato scritto il 07-08-2017.

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