Costruire un Drone con meno di 200 euro-Tutorial per principianti

Quadri Tato In HoveringCosì come scritto nel titolo, in questo tutorial spiegheremo come costruire un Drone spendendo meno di 200 euro. Forse Drone non è la parola più adatta, ma è sicuramente la parola di uso più comune. Per essere più specifici, in questo caso vedremo come costruire un Quadricottero. Sarà un Quadricottero destinato a scopi hobbystici e a piccoli voli acrobatici, non sarà un Quadricottero per riprese aeree professionali.

Inizialmente pensavamo che questo tipo di tutorial non avrebbe interessato i più. Dopo essere stati alla Mini Maker Faire di Torino abbiamo cambiato idea. Abbiamo ricevuto diverse richieste proprio a questo riguardo. Molte persone, molti privati, molti ragazzi ci hanno chiesto come costruire il proprio Quadricottero spendendo poco e senza dover diventare geni dell’elettronica o degli ingegneri. Ed è proprio a questo riguardo che scriviamo questo tutorial. Sarà un tutorial semplice, per principianti, che spiega passo a passo cosa comprare e dove comprarlo per assemblare il proprio Quadricottero, inoltre tratteremo anche l’assemblaggio ed il primo volo.

Livello di difficoltà: Medio-Alta
Tempo richiesto: 5 ore
Materiale necessario:

  • -Vedi lista seguente

Dove acquistare

Stiamo revisionando questo articolo durante il mese di Giugno del 2016 (l’articolo originale è stato scritto nel 2014). Attualmente, secondo le informazioni che abbiamo a disposizione, secondo noi è molto conveniente comprare OnLine, in particolar modo è molto conveniente HobbyKing. Non solo è il nostro store OnLine preferito, ma ha anche una vasta gamma di prodotti e dei prezzi molto convenienti. Una particolarità di questo store OnLine è la “Price war”. Una volta aperto un prodotto se il prezzo vi sembra eccessivamente alto cercate su internet se ne esiste un altro a prezzo minore, una volta trovato, selezionate la tab “Price War”, segnalate il link ad HobbyKing, ed ecco che il prezzo verrà adeguato. Attualmente noi compriamo principalmente dall’International Warehouse. Per vari motivi ci risulta più conveniente fare così. Ai fini di questo specifico tutorial ci sentiamo di consigliare anche a voi l’international warehouse.

Lista della spesa

Componenti obbligatori
Turnigy Micro Quad V3 PNP ARF Includes KK2.0 LCD Flight Control Board
Turnigy TGY-i6 con ricevitore compreso
Turnigy 12v 2-3S Basic Balance Charger
Alimentatore 12V-2A (Questo non consigliamo di comprarlo da HobbyKing, semplicemente compratene uno generico in un negozio di elettronica. Si tratta di un comune alimentatore.)
ZIPPY Compact 850mAh 2S 35C Lipo Pack
Hobbyking 2-8S Cell Checker with Low Voltage Alarm
Componenti opzionali
Arduino Uno R3 Microcontroller – Atmel ATmega328
Arduino Female-Female 3 x 40P 200mm Wire Jumper Cable
Arduino Male-Male 3 x 40P 200mm Wire Jumper Cable
Capacitore elettrolitico da 10 uF (Questo non consigliamo di comprarlo da HobbyKing, semplicemente compratene uno generico in un negozio specializzato. Costa circa 10 centesimi di euro.)
Turnigy KeyChain Camera
Micro SD 16GB
ZIPPY Compact 850mAh 2S 35C Lipo Pack

Tempi di attesa e Dogana

Per questo tipo di ordine potrà essere scelta la spedizione veloce. Con questa formula sarà possibile ricevere il pacco in circa 15 giorni di calendario.

Abbiamo ordinato diverse volte da HobbyKing, ed il 90% delle volte il nostro pacco è stato fermato in Dogana. Secondo noi è quindi corretto assumere che su ogni ordine è necessario calcolare una spesa di un ulteriore 23%(circa), percentuale che rappresenta ciò che viene richiesto nel momento in cui il pacco viene fermato in dogana.

Molti dei pacchi che abbiamo ordinato da HobbyKing sono stati spediti con SCS International. Alcuni di essi sono stati spediti anche con FeedEx e con DHL. SCS è molto comoda per gli amanti dei pagamenti OnLine: questa compagnia, nel momento in cui il pacco viene fermato in dogana, avvisa il destinatario via e-mail, permettendo di pagare la cifra indicata via PayPal. Ammettiamo che le prime volte non eravamo esperti di questa procedura. Ci sembrava strano che la richiesta arrivasse via mail, con il tempo ci “abbiamo preso la mano”.

Riepilogo costi

Costi obbligatori
Somma prezzo componenti in Euro (Calcolo prezzo effattuato nuovamente a Giugno 2016). In questa somma è stato incluso anche un ipotetico prezzo di 5€ per l’alimentatore. Inoltre sono state sommate sia la percentuale del 23% relativo al blocco in dogana, sia le spese di spedizione veloce (circa 40 euro).
Totale: 185,24€

Costi obbligatori + Costi opzionali
Somma prezzo componenti totali in Euro (Calcolo prezzo effattuato nuovamente a Giugno 2016). In questa somma è stato incluso anche un ipotetico prezzo di 5€ per l’alimentatore, ed un ipotetico prezzo di 0,10 € per il capacitore. Sono stati sommati tutti i componenti. Inoltre sono state sommate sia la percentuale del 23% relativo al blocco in dogana, sia le spese di spedizione (circa 40 euro).
Totale: 229,79€

Assemblaggio

Sono arrivati tutti i componenti a casa vostra. Siete contentissimi, non state più nella pelle e non vedete l’ora di aprire i vari imballaggi. Non so se per voi sarà così, ma per me è stato esattamente così 😛 Volevo a tutti i costi volare il giorno stesso con il mio nuovo drone! Vi spiegheremo ora come montare in poco tempo tutto ciò che vi serve 😉

Prima di tutto togliete dalla scatola il piccolo quadricottero Turnigy! Attenzione a non rompere nulla mentre lo estraete 😉

1)Connettere il Receiver
Prima di tutto dev’essere eseguita la “Bind procedure
– Inserite le batterie nella trasmittente radio;
– Inserite il jumper che trovata in dotazione assieme alla radio, nell’apposita porta BAT del receiver;
– Connettete la batteria Li-Po al quadricottero, e successivamente connettete il receiver a uno qualsiasi dei canali. Questo farà si che il receiver abbia la corrente necessaria per funzionare. A questo punto dei led si illumineranno per segnalare che il receiver è entrato nel “Bind Status”;
– Premete e tenete premuto il pulsante Bind sulla trasmittente radio, e poi accendete la radio stessa;
– Osservate lo schermo della radio ed i led sul receiver per comprendere se la procedura ha avuto successo;
– Lasciate il pulsante Bind sulla trasmittente radio e rimuovete il jumper e la Li-Po precedentemente collegati;
– Rimettete la Li-Po e occupatevi dei collegamenti.
E’ una procedura molto semplice e può essere eseguita grazie ai “servo/receiver leads” che trovate in dotazione con il piccolo Quadricottero Turnigy.
I collegamenti vanno eseguiti in questo modo:
Canale 1: Rudder (Quarto connettore sulla sinistra partendo dall’altro)
Canale 2: Elevator (Secondo connettore sulla sinistra partendo dall’alto)
Canale 3: Throttle (Terzo connettore sulla sinistra partendo dall’alto)
Canale 4: Aileron (Primo connettore sulla sinistra partendo dall’alto)
Canale 5: VR(A) (Ultimo connettore sulla sinistra partendo dall’alto)

– Se il test fallisce, riprovate la procedura dall’inizio. (il pin negativo è sul lato corto del receiver)
In seguito, attaccate la vostra batteria Li-Po al quadricottero, aspettate che i LED e lo schermo della radio vi comunichino che tutto è andato per il verso giusto: procedura completata con successo!

2)Programmare il Trasmitter/Configurare i canali
Un sinonimo potrebbe anche essere: configurare il trasmitter oppure configurare i canali. In questa fase potremo semplicemente utilizzare i pulsanti e lo schermo posti sulla nostra trasmittente radio, è infatti vero che grazie a questa radio non è necessario alcun cavo di programmazione per impostare correttamente i canali.
1 – Questa non è una procedura immediata, è necessario fare alcune prove e cercare di comprendere a fondo i canali della vostra radio. Si tratta di una procedura che a prima vista può sembrare complicata. Richiede alcuni tentativi per comprendere il funzionamento.
Quello che dovete fare è assicurarvi che tutti i canli siano impostati correttamente, e dove è necessario dovete effettuare il reverse dei canali. Normalmente è necessario fare solo un reverse, ovvero quello del canale 1 o del canale 2. Ma per scoprire come farlo dovrete “smanettare” un po’ con la vostra radio. Inoltre, nella maggior parte dei casi, diventa necessario assegnare il CH5 a uno switch a due posizioni. In questo modo diventa possibile cambiare la modalità di volo da ACRO a SELF-LEVEL grazie all’ausilio del CH5, ovviamente tutto questo è fattibile, in pochi passaggi, grazie ai pulsanti e allo schermo presenti sulla vostra radio.
2 – Sappiate che potete facilmente verificare la configurazione del vostro trasmitter provando ad accendere il vostro quadricottero. Sia tramite l’apposita “view” della KK2.0, sia provando ad effettuare piccolissimi movimenti con il vostro Quadricottero, diventerà evidente se sono presenti canali invertiti o meno.
3 – Se volete approfondire le vostre conoscenze su questa radio, potete leggere il manuale incluso nella scatola, oppure potete guardare questo video:
Radio Turnigy I6 - ProjectEMS

3)Mode 1 e Mode 2
Potete volare anche senza sapere cosa sono mode 1 e mode 2 però…
Credo che questo sia il punto del tutorial più adatto per parlarne. Fate attenzione quando comprate la radio in quanto dovrete trovarvi a vostro agio durante il volo.
Vi abbiamo consigliato una mode 2 in quanto siamo destri e quindi ci troviamo meglio con questa configurazione, inoltre la maggior parte dei piloti che conosciamo volano proprio con la mode 2.
Cosa cambia tra mode 1 e mode 2?
La mode 2 che vi abbiamo consigliato ha lo stick del gas (throttle) sulla sinistra, mentre lo stick direzionale si trova sulla destra. La mode 1 invece ha questi stick invertiti: lo stick del gas si trova sulla destra, mentre lo stick direzionale è sulla sinistra. Quindi se siete mancini potete pensare di comprare la mode 1. Insomma, in definitiva è solo una questione di comodità alla guida. Qui i link per acquistare la stessa radio con la mode 1 o la mode 2.

4)Dovete ora controllare il corretto funzionamento della board KK2.0, inoltre è necessario settare i valori PI. A prima vista può sembrare un’operazione particolarmente complessa, ma con un po’ di pratica siamo sicuro che non avrete problemi. La KK2.0 è una board che personalmente gradiamo parecchio, abbiamo deciso quindi di dedicare un mini paragrafo in questo tutorial per essa. Per comprendere meglio “cosa fare” ora, guardate il prossimo mini paragrafo, dopodiché tornate qui 😉

5)Montare le eliche
Avete paura di rompere le eliche? Don’t worry, assieme al drone sono incluse 4 eliche di ricambio. In questo caso se fate dei danni ad un’elica, ne avrete prontamente un’altra. Il nostro consiglio resta comunque quello di portare la dovuta attenzione durante il volo, di modo da romperne il meno possibile.

Fate attenzione nel montare le eliche. Dovete montarle nel “senso” giusto. Due di esse dovranno girare in senso orario, e due in senso anti orario. Per sapere come montarle, collegate momentaneamente la vostra KK2.0 alla vostra batteria Li-Po, dopodiché accedete al menù motor Layout. Da li potrete facilmente osservare il verso delle eliche senza sbagliare.

Bene! Ora il vostro quadricottero ha anche le eliche montate! Siete quasi pronti per volare!

6)La fase finale, le Li-Po ed il Voltimetro.
Siamo quesi pronti per volare. Dobbiamo solamente assicurarci che le batterie siano cariche e che il voltimetro sia opportunamente “settato”.
Per assicurarvi che le batterie siano cariche collegatele al caricatore per Li-Po. Se quest’ultimo tiene accesse entrambi le luci (rossa e verde) allora devono essere caricate, quindi lasciatele in carica. Se invece resta accesa solo la luce rossa, significa che sono già cariche e pronte per volare!

Il voltimetro è abbastanza semplice da utilizzare. Collegate il cavo con i 4 fori al voltimetro, assicuratevi di far combaciare le polarità. Subito dopo averlo collegato dovreste poter vedere il voltaggio totale delle batteria ed il voltaggio per cella.

Utilizzando il pulsante posto su di esso, impostate l’allarme per il voltaggio di 3,5 V a cella. Questo significa che il voltimetro in questione emetterà un forte segnale acustico quando una delle celle raggiungerà il voltaggio di 3,5V o meno. 3,5V è il mio consiglio per iniziare. Quando avrete “preso la mano” con il quadricottero, in alcune situazioni potrete provare a scendere fino a 3,3V. Ma prima di provare a scendere sotto i 3,5V vi consiglio di imparare a pilotarlo bene, e sopratutto di informarvi molto bene sulla gestione delle Li-Po e dei voltaggi legati esse.

7)Il volo!
Bene! Avete assemblato il vostro quadricottero, avete agganciato Li-Po e voltimetro! Siete pronti a volare! Buon divertimento (=

Setup KK2.0

KK2.0 HobbyKing ImageAvevamo accennato all’argomento nel paragrafo precedente. Abbiamo preferito però dedicare un mini paragrafo a parte per questo argomento.
Aggiornamento Firmware
Se avete svolto quando descritto fino ad ora, dovreste avere in mano il vostro piccolo Quadricottero Turnigy con la vostra KK2.0. La maggior parte dei modelli di questo mini-quad vengono venduti con una KK2.0 con Firmware 1.2. Il firmware 1.2 permette tranquillamente di volare, non è fondamentale aggiornarlo, ma l’aggiornamento è fortemente consigliato. Quindi, se avete comprato anche i componenti opzionali vi consiglio di seguire questo tutorial per l’aggiornamento del Firmware. Ma non disperate se avete scelto di non comprare i componenti opzionali: ripeto che è tranquillamente possibile volare con il Firmware 1.2. Io stesso ho volato per diverse settimane con il Firmware 1.2 prima di fare l’aggiornamento.

PI Settings
Se siete principianti e non avete volato molto, potete pensare di utiizzare i seguenti valori. Attenzione però che questi valori potrebbero dover essere aggiustati a seconda della vostra sensibilità e della risposta del quadricottero.

Roll/Pitch Axis:
Pgain = 150
Plimit = 100
Igain = 50
Ilimit = 20

Yaw Axis:
Pgain = 150
Plimit = 20
Igain = 50
Ilimit = 10


Se l’argomento vi interessa potete leggere questo articolo di approfondimento sui PID.

Verificare il corretto funzionamento della ricevente
Per verificare il corretto funzionamento della ricevente aprite la visuale relativa alla voce “Receiver test”. Se la ricevente è correttamente configurata dovreste vedere tutti i valori “a 0”. Dopodiché muovendo gli stick del trasmettitore, dovreste vedere i valori cambiare di conseguenza.
Se, nel momento in cui gli stick sono fermi, notate che i valori non sono “a 0”, usate gli appositi regolatori posizionati sulla ricevente per aggiustare il valore. Prima di volare è buona pratica assicurarsi che questa schermata mostri tutti i valori “a 0”.

Layout motori
Aprendo la visuale “Show Motor Layout” è possibile visionare graficamente il layout del quadricottero. Utilizzare questa funzione per controllare che i motori siano configurati correttamente.
Se l’immagine che appare sulo schermo della KK non corrisponde alla configurazione Quadricottero X, andate sulla voce “Load Motor Layout” per cambiare la configurazione.

Calibrazione ESC
Questa procedura serve a calibrare gli Electronic Speed Controller (ESC). A procedura completata le vostre ESC saranno calibrate secondo il segnale di throttle emesso dalla vostra trasmittente radio.
– Primo passo, importantissimo, è togliere le eliche dal quadricottero. In questo modo il quadricottero non decollerà durante la calibrazione delle ESC;
– Disconnettete le Li-Po dal quadricottero;
– Accendete la trasmittente radio e portate il gas (throttle) al massimo;
– Premete in basso i pulsanti 1 e 4, tenendoli premuti sino all’ultimo passo. Rilasciare i pulsanti implica l’annullamento della procedura;
– Ricollegate la Li-Po al quadricottero;
– Aspettate che le ESC emettano un suono che indica la riuscita della calibrazione del segnale del massimo throttle. E’ possibile che dobbiate aspettare alcuni secondi prima di sentirlo.
– Portate adesso il throttle al minimo (lo stick del gas in basso);
– Aspettate il segnale delle ESC per la calibrazione del throttle minimo.
– Rilasciate i pulsanti;
– Calibrazione ESC completata!

Se l’argomento vi interessa potete leggere questo articolo di approfondimento sulla calibrazione delle ESC.

Calibrazione dei sensori
Aprite la voce “Sensor Calibration”, dopodiché seguite le istruzioni che appaiono sullo schermo LCD.
E’ necessario effettuare la calibrazione una sola volta. Una volta eseguita su questo quadricottero, non è necessario eseguirla nuovamente, a meno che non decidiate di spostare questa KK2.0 su un altro modello.

Video che parla del self level
kk2 tuning - projectems

Primo volo e consigli per imparare a volare

Primo volo: tipicamente, se è la prima volta che volate con un drone e non avete letto tutorial di volo o seguito lezioni, questo vi si schianterà da qualche parte. Dato che vorremmo evitarlo, proverò a darvi qualche consiglio su come imparare a volare.
– Restate sempre dietro al drone: in questo modo vi sarà più facile capire la direzione in cui si sta dirigendo il drone, senza brutti scherzi della prospettiva.
– Afferrate saldamente la radio e utilizzate delicatamente gli stick: non è un videogioco, se date il gas al massimo il drone schizzerà in alto alla velocità della luce e poi non riuscirete più a recuperarlo. Gli stick devono essere usati quasi sempre in maniera molto delicata con piccoli movimenti. Sono rari i casi in cui si deve spostare uno stick, del gas o direzionale, completamente in una direzione e di solito questi casi sono quelli di emergenza.
– Durante il primo volo, tirate lentamente su lo stick del gas e lasciate tenere al drone un’altezza di mezzo metro dal suolo. Cercare quindi di fare l’hovering con il drone, ovvero di farlo rimanere sul posto. Può sembrare facile a dirsi ma in realtà se riuscirete a dominare questa operazione, sarete in grado di effettuare anche la manovre più difficili. Questo piccolo drone infatti non dispone di gps o altitude hold e quindi tenerlo fermo spetta solo a voi.
– State calmi: l’agitazione è il primo nemico dei droni! Infatti se un pilota si agita, il drone finisce inevitabilmente per crashare. Anche se il drone va in alto, non fatevi prendere dal panico: i motori non smetteranno di girare, e con un po’ di pazienza riuscirete a farlo tornare giù incolume. Se invece vi state dirigendo contro un’ostacolo, ricordate che un drone non è una macchina: può andare indietro, a destra, a sinistra, in alto o in basso con la stessa prontezza dell’andare avanti. Quindi se rimanete calmi vedrete che farete in tempo a salvare il piccolo drone 😉
– Una volta terminato il volo, disarmate immediatamente il drone: infatti se lasciato armato c’è il rischio di urtare uno stick accidentalmente e far ripartire il drone, con il rischio di fare del male a voi stessi o ad altri.

Se volete approfondire l’argomento, se volete scoprire degli esercizi utili per imparare a pilotare leggete questo articolo.

Se invece preferite essere assistiti da un professionista durante l’apprendimento, partecipate ad uno dei nostri corsi di pilotaggio.

Montare una micro-camera

In questo tutorial non vi propongo una soluzione FPV, non vi propongo nemmeno una soluzione video in HD, ma vi assicuro che proprio con questo modello è possibile fare delle semplici riprese in volo, magari per gioco, magari per hobby, magari per comprendere meglio la materia. Ma prima di tutto voglio mostrarvi un video:
Mini Drone Micro Camera - ProjectEMS
Il video che avete appena visto è stato eseguito proprio con il modello descritto in questo tutorial. Forse avrete già visto che nei componenti opzionali è inserita una Key-Chain camera. Se opportunamente montata sul quadricottero in questione, è possibile utilizzarla per fare qualche ripresa. Per darvi qualche punto di riferimento: quanto vedete in video è stato ripreso proprio da quella Key-Chain Micro Camera, dopodiché il risultato è stato “passato” in un programma per il “Deshakeraggio“. Come potete vedere non siamo riusciti ad eliminare del tutto l’effetto Jello dato dalle vibrazioni, a quel riguardo vi auguriamo buona fortuna con i tentativi di isolamento dalle vibrazioni 😛

Accenni alla misurazione ambientale in volo

Drone With Sensor PackCredo che tutti voi sappiate che ProjectEMS è un progetto che ruota attorno alla costruzione di un Drone LowCost DIY che permetta di compiere misurazioni ambientali con vari tipi di sensori. Attualmente, nel Giugno 2014, il progetto non è ancora stato completato, ma è pur vero che abbiamo già svolto diversi test, abbiamo provato diversi modelli di Quadrirotori e diversi sensori. Per svolgere alcuni dei primissimi test, abbiamo usato proprio il Quadricottero descritto in questo tutorial.

Ebbene si, questo Quadricottero, se opportunamente adattato è in grado di portare in volo un Arduino con agganciati alcuni sensori.

Se, come noi, siete degli “smanettoni” e ci volete provare, vi spieghiamo subito la teoria che sta dietro questo! Supponiamo ad esempio che vogliamo misurare la temperatura e l’umidità ad una data altezza. Costruiamo un prototipo con Arduino in grado di leggere questi dati con un sensore DHT11. Lo stesso prototipo, tramite uno shield o simili, memorizza i dati su micro SD. A questo punto alimentiamo Arduino con una batteria, lo mettiamo in una piccola scatola, ed il gioco è fatto! Una volta avviato Arduino, basta attaccare la scatola al Quadricottero, e di conseguenza portare il Quadricottero all’altezza desiderata: in questo modo potete compiere le vostre misurazioni. I dati relativi ad esse saranno salvati su micro SD, potrete consultarli con calma una volta che avrete riportato a terra il Quadricottero. Lo sappiamo: questa è una tecnica molto semplice ed in un certo senso “primitiva”. Questa tecnica è stata utilizzata soltanto durante i primissimi test, ora non la usiamo più, svolgiamo le misurazioni in un modo differente. Ma come potere chiaramente vedere, se vi piace “smanettare”, con questo Quadricottero potete iniziare a farlo!

PS: Per chi non se fosse accorto, sappiate che nella foto che si vede appena sotto il titolo di questo mini paragrafo, è presente QuadriTato (così abbiamo chiamato il nostro Mini-Drone :P) che sta portando in aria un Sensor Pack. Come potete vedere lo abbiamo fissato appena sotto il carrello di atterraggio, e per contenere i sensori abbiamo usato una piccola scatola di plastica. Abbiamo utilizzato (quasi) lo stesso stratagemma per portare in aria la KeyChain Micro Camera!

Riparazioni di emergenza

Il telaio di questo Quadrirotore è fatto in PCB, ovvero in Printed Circuit Board. Questo significa che è, a suo modo, delicato. Il nostro consiglio è quello di non farlo cadere da più di 30 cm di altezza, di essere delicati con gli atterraggi e di non colpire oggetti in volo. Può sembrare un consiglio scontato, ma crediamo che sia comunque d’obbligo darlo.

Il PCB però ha una “qualità” davvero positiva secondo noi, ovvero che con un po di Super Attack è facilmente riparabile. Se per errore rompete un braccetto del telaio, non disperatevi. Raccogliete i pezzi rotti cercando di minimizzare il danno, dopodiché, dopo aver ben spolverato la superficie in questione, con molta calma e precisione, riattaccate tutto con l’ausilio del Super Attack.

Ripeto, fatelo con molta calma e precisione, e solo dopo aver spolverato “a dovere” la superficie. In questo modo sarà possibile riparare la maggior parte dei danni a questo telaio. Noi stessi abbiamo danneggiato il nostro Quadricottero un paio di volte: abbiamo riparato i danni proprio con il Super Attack.

Un Mini-Quad un passo più avanti

Questo tutorial è stato pensato per i principianti, per coloro che si avvicinano al mondo dei Quadricotteri e dei Droni senza avere un solido background tecnico. Rimanendo nello stesso ordine di dimensioni è possibile creare soluzioni più performanti, ma difficilmente più semplici. Se avete delle solide competenze elettro-informatiche, se avete tempo, e sopratutto se siete disposti a spendere più di 200 euro, potete cimentarvi nella costruzione di multirotori più avanzati. Ed HobbyKing offre un ampia scelta a questo riguardo. Voglio fare solo un esempio di un possibile Kit che potrebbe stuzzicare la fantasia dei più esperti, kit che potete vedere a questo link. Ovviamente questo kit non è l’unico, ripeto, HobbyKing offre un’ampia scelta di componenti, il resto è dato dalla vostra fantasia, dalle vostre competenze e dal vostro portafoglio 😛
Turnigy FPV 250 v2 - ProjectEMS

Note degli autori

Questo tutorial ha richiesto diverso tempo per essere scritto. Ed ammetto che non è sempre stato facile rimanere “lucidi” durante la sua scrittura 😛 Vi chiediamo perdono in caso di eventuali imprecisioni, ed ovviamente rimaniamo aperti a consigli e segnalazioni! (=
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Kit già pronti sotto i 200€

Per chi volesse, invece, esistono dei Kit già pronti sul mercato. I kit già pronti presentano diversi vantaggi tra cui:

  • avere tutti i componenti in un’unica spedizione;
  • essere sicuri al 100% della piena compatibilità dei componenti tra di loro:
  • quelli elencati qui di seguito vengono tutti dall’Italia, e quindi hanno tempistiche di attesa molto brevi.

In alcuni casi, nei kit, potrebbero mancare alcuni componenti, nella maggior parte dei casi mancano solo batteria Li-Po e Radio. Vi consigliamo quindi la lettura dei nostri articoli riguardanti le Li-Po e l’anatomia di un multirotore. Leggendo questi articoli sarete in grado di comprendere se ci sono mancanze e prontamente acquistare il componente di vostro interesse.

Droni RTF già pronti sotto i 200€

Un’alternativa a quanto spiegato precedentemente sono i droni RTF (Ready To Fly). Il loro principale vantaggio è quello di andare subito in volo! Non si tratta più kit o di droni da costruire, tuttavia siamo coscienti che parte del nostro pubblico potrebbe esserne interessato, quindi abbiamo deciso di riportarli all’interno di questo articolo.

Vi consigliamo qui di seguito dei droni già pronti sotto i 200€:

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