DJI Spark distanza: come ottenere la miglior ricezione con il DJI Spark

DJI Spark distanza: come ottenere la miglior ricezione con il DJI Spark

DJI Spark Distanza - ProjectEMS

DJI Spark distanza: Introduzione

In questo articolo verrà trattato l’argomento della distanza a cui può essere comandato il DJI Spark. Come succede per molti altri droni, anche il DJI Spark può essere comandato sia tramite smartphone che tramite il radiocomando in dotazione; ovviamente la distanza a cui si prende il segnale differisce notevolmente a seconda della modalità di trasmissione che si utilizza (100m con smartphone, 500m con l’apposita radio – Nel rispetto delle normative CE).

DJI Spark distanza: Come funziona il radiocomando del DJI Spark

A differenza di altri prodotti della stessa casa produttrice, il DJI Spark non fa uso del sitema Ocusync (Mavic) o il sistema LightBridge (Phantoms 4), ma utilizza il wi-fi attraverso un sistema dual band a 2.4GHz e 5.8 GHz. A questo va aggiunto che in Italia (e in Europa) è in vigore la normativa CE e tutto ciò si traduce in una distanza massima raggiungibile dal DJI Spark di circa 500 metri con la frequenza 2.4GHz e circa 300 metri con il 5.8 GHz.
Ma cosa cambia quindi tra un radiocomando del DJI Spark e quello ad esempio del Mavic che permette di raggiungere una distanza di circa 4 km pur utilizzando la modalità CE?
Il fatto è che il radiocomando del DJI Spark è sostanzialmente un booster wi-fi dotato di levette e stick che funziona utilizzando le potenze previste dalla normativa del paese dove ci si trova. Il problema è che il collegamento con lo smartphone di default può avvenire solo tramite wifi e questo è un grosso limite in quanto, sebbene sia molto più comodo e veloce, soprattutto dal punto di vista del ritorno video, il collegamento wi-fi può essere molto instabile e con una distanza di funzionamento esigua. La soluzione dunque sarebbe quella di avere un collegamento tra radiocomando e smartphone via cavo che però, nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, non è ancora stato implementato in maniera trasparente ed user-friendly da DJI.

DJI Spark Distanza - Cavo OTG - ProjectEMS

Come poter fare quindi? Innanzitutto, ciò che vi serve è un cavo USB OTG. Come procedere ora?

  • Accendete il radiocomando
  • Accendete il DJI Spark
  • Aspettare che Spark e radiocomando siano collegati
  • Aprite l’applicazione DJI GO sul vostro smartphone e premete “Start Flight”
  • Di Default vedrete che sarà impostata la rete 5,8GHz in alto a destra. Premete proprio in quel punto e si aprirà la schermata di impostazioni relative alla banda.
  • Selezionate 2,4GHz e un canale (scegliete quello più stabile)
  • Ora vi sarà richiesto di riavviare il wi-fi. Cliccate OK e subito tornate alla Home con il tasto del vostro smartphone e spegnete il wi-fi. Fate tutto molto velocemente.
  • A questo punto (senza riaprire l’applicazione) posizionate lo smartphone nel radiocomando e collegate il cavetto solo alla radio
  • riaprite l’applicazione e vedrete che non è connessa. Collegate quindi il cavetto anche allo smartphone
  • L’applicazione si connetterà e potrete cliccare su “Start Flight”
  • Ora siete bloccati sulla rete 2,4GHz

Dopo questa procedura il segnale video non avverrà più sfruttando la banda wi-fi 5.8 GHz come avviene di default ma invierà il segnale allo smartphone utilizzando l’altra antenna, quella a 2.4 GHz andando così ad incrementare notevolmente la distanza di funzionamento del DJI Spark.

DJI Spark distanza: Conclusioni

In conclusione questo articolo vuole illustrare la procedura per utilizzare le massime potenzialità del DJI Spark in termini di distanza raggiungibile con le frequenze e le potenze permesse in Italia. Passare dalla frequenza 5.8GHz alla frequenza 2,4GHz vuol dire più range e un segnale più pulito, quindi più sicuro.

Disclaimer: La procedura illustrata per utilizzare la frequenza 2.4GHz con cavo OTG è perfettamente legale e permessa dalle leggi del nostro Paese. Tuttavia ProjectEMS suggerisce agli utilizzatori finale di essere sempre aggiornati sulla normativa del proprio paese e di verificare sempre la potenza di trasmissione effettiva dei proprio apparati elettronici. ProjectEMS non è responsabile di eventuali utilizzi illeciti delle frequenze radio e non vuole invogliare a comportamenti illeciti e/o non permessi dalla legge.

 

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