Guida a Arduino DUE

Guida a Arduino DUE

Guida Arduino DUE - ProjectEMS
Protagonista di questo articolo è Arduino DUE, una piattaforma hardware open source che da eccellenza totalmente “made in Italy” è diventata un fenomeno internazionale.

Per chi non fosse ferrato nel settore, si può semplificare l’essenza di Arduino come “una scheda elettronica fornita di un microprocessore”. Tutte le schede Arduino sono in grado di leggere degli input (come illuminare un sensore, premere il dito su un pulsante o un messaggio Twitter) e di trasformarli in output (ad esempio l’attivazione di un motore, l’accensione di un LED o la pubblicazione di qualcosa online).

Lanciato sul mercato nell’ormai lontano ottobre del 2012, ad un solo anno dalla comparsa di Arduino Uno, Arduino DUE ha suscitato fin da subito grande interesse non solo da parte degli utenti più esperti ma anche dei neofiti.

Il nuovo dispositivo ha sostituito con stile il cervellone a 8 bit operante a 16 MHz del precedente Arduino Uno con un potente processore a 32 bit con frequenza di 84 MHz.
In linea di massima, questa è la differenza principale tra i due hardware appena citati. Tuttavia ci sono, nello specifico, alcune caratteristiche che rendono Arduino DUE un hardware molto innovativo rispetto agli altri modelli. Andiamo a scoprirne di più.

Il cuore di Arduino DUE

Cuore pulsante di Arduino DUE è l’Atmel SAM3X8E, un processore ARM Cortex-M3. Avere un processore ARM a 32 bit in esecuzione a 84MHz significa dare la possibilità all’utente di fare molte più cose e molto più velocemente di prima.

La scheda offre due porte micro USB, una per la programmazione e la comunicazione, e una fruibile per il collegamento di dispositivi client. E’ proprio questa seconda caratteristica ad essere innovativa rispetto al passato: la funzione host-USB permette infatti di collegare alla scheda un qualsiasi tipo di dispositivo USB, dalle chiavette per l’archiviazione, a quelle WiFi e per i dati mobili. Come specificato in un’intervista a Wired dal co-founder di Arduino, Massimo Banzi, poco dopo il lancio del nuovo modello, la periferica host-USB è stato uno degli elementi più richiesti dagli utenti nel corso degli anni, ed è una delle novità per cui ci si aspetta di vedere le applicazioni più svariate e creative.

Le novità

Arduino DUE si distanzia enormemente dai suoi predecessori in termini di prestazioni ADC (Analog to Digital Converter). Questa caratteristica consente agli utenti di sbizzarrirsi spingendo le proprie creazioni ai limiti del possibile. In questo senso, il chip Atmel è sicuramente ciò che fa la differenza rispetto ai modelli precedenti: Arduino DUE è infatti in grado di campionare segnali alla bellezza di 1000 Ksps (Kilo Samples al secondo). Per avere un’idea della sua incredibile rapidità basti pensare che le schede Arduino Uno, Leonardo e Mega 2560, dotate invece di chip ATMega, dispongono di una velocità di soli 15 Ksps.

La memoria è un ulteriore aspetto che presenta delle differenze evidenti rispetto agli altri fratelli della famiglia Arduino. Il processore SAM3X dispone di 512KB di memoria Flash (in due blocchi da 256 Kb l’uno) per la memorizzazione del codice. Inoltre, il bootloader è programmato in una memoria ROM specificamente dedicata, e la memoria SRAM è di 96 Kb in due blocchi contigui da 64 Kb e 32 Kb.

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Altre specifiche tecniche

  • Microcontrollore: Atmel SAM3X8E
  • Tensione operativa: 3.3V
  • Voltaggio Input (consigliato): 7-12V
  • Voltaggio Input (min/max): 6-20V
  • Pin di I/O (Input/Output): 66 di cui 54 I/O digitali e 12 usabili I/O digitali oppure come input analogici
  • PWM (Pulse Width Modulation): 12 pin
  • ADC (Analog to Digital Converter): 12 canali a 10 bit
  • DAC (Digital to Analog Converter): 2 a 12 bit
  • Velocità di clock: 84 Mhz
  • Memoria Flash (programma): 512 Kb
  • Memoria SRAM (per le variabili del programma): 96 Kb
  • Tasto di reset
  • Tasto per la cancellazione (erase) dello sketch all’interno della memoria
  • Lunghezza: 101,52 mm
  • Larghezza: 53,3 mm
  • Peso: 36 g

Con queste caratteristiche, Arduino DUE si presenta come strumento ideale per quei progetti che necessitano di un’elevata capacità di calcolo. Se è vero che molte cose sono state implementate, questo modello resta però compatibile con tutti gli shield Arduino e con i componenti utilizzati sul modello Uno. Unico requisito è che la pinatura sia la stessa.
In ultimo, il prezzo accessibile lo rende indubbiamente un prodotto appetibile e competitivo.