La differenza tra i protocolli radio: DSM2, DSMX, AFHDS e FASST

La differenza tra i protocolli radio: DSM2, DSMX, AFHDS e FASST

Protocolli Radio - Taranis - ProjectEMS

Introduzione

In questo articolo verrà spiegata la differenza che sussiste tra i vari protocolli delle radio più utilizzate nel mercato.
Un protocollo è un’insieme di regole stabilite che definiscono la modalità di comunicazione tra due (o più) entità, nel nostro caso la trasmittente (radiocomando, tx) e la ricevente (rx, a bordo del modello).
La nascita di questi protocolli di comunicazione in ambito modellistico deriva dall’esigenza di eliminare o quanto meno ridurre le interferenze che possono affliggere il segnale tra tx e rx. Come si sa infatti, la frequenza utilizzata in questo ambito è a 2.4 Ghz, appartenente alla categoria UHF (Ultra High Frequency).

I protocolli radio che verranno analizzati in questo articolo sono i seguenti: DSM2, DSMX, AFHDS, FASST.

Protocolli radio: DSM2 vs DSMX

Il protocollo DSM2 è una tecnologia sviluppata da Spektrum per ovviare il problema delle interferenze nel massiccio uso della frequenza 2.4 Ghz. Per evitare che si possa avere interferenza, il protocollo DSM2 sceglie due canali (all’interno della frequenza) in modo casuale su cui basare la comunicazione. In questo modo due radiocomandi seppur utilizzando la stessa frequenza si troveranno su canali differenti. In realtà il numero di canali disponibili non è illimitato e con il continuo aumento di utenti che utilizzano questa frequenza può succedere che più utenti usino gli stessi canali, con conseguente diminuzione/perdita di segnale tra ricevente e trasmittente. Per questo motivo è stato sviluppato da Spektrum il protocollo DSMX. Con il nuovo protocollo l’affidabilità di comunicazione tra trasmettitore ed il ricevitore aumenta esponenzialmente in quanto con il DSMX si ha un continuo salto da un canale ad un altro secondo uno schema prestabilito. Questo schema di shift di canale è unico per ogni trasmittente in quanto è calcolato sulla base del GUID (Global Unique Identifier), un ID presente sul chip della radio: Ogni volta che il trasmettitore trasmette un pacchetto o il ricevitore riceve un pacchetto, si salta al canale successivo secondo lo schema sopra citato.

Protocolli radio: FASST

Questo è un protocollo di comunicazione sviluppato da Futaba per incrementare l’efficacia della trasmissione 2.4 Ghz anche quando molti utenti la stanno utilizzando con conseguente possibile saturazione della frequenza. È un protocollo basato sulla tecnologia Frequency Hoping Spread Spectrum (FHSS), dove il radiocomando trasmette per una frazione di tempo molto ristretta su un canale per poi passare ad un altro sfruttando una sequenza quasi-randomica. Una sequenza di questo tipo sfrutta algoritmi di tipo deterministici ma con input casuali. Il protocollo è progettato per far fronte a possibili interruzioni nella comunicazione: infatti, se il canale su cui il trasmettitore salta è occupato, il ricevitore sarà in grado di notare ciò e rilascia il pacchetto, ma sarà in grado anche di prevedere l’ulteriore canale su cui verrà trasmesso il prossimo pacchetto di dati.

La peculiarità di questo sistema di comunicazione è quello di occupare un certo canale per un breve istante temporale, lasciandolo subito libero per una nuova comunicazione.

Protocolli radio: AFHDS

Il protocollo AFHDS è sviluppato da FlySky e utilizzato sulle radio Turnigy i6 e Turnigy i10. La frequenza utilizzata è compresa in un range che va da 2.405 Ghz a 2.475 Ghz. Allo stesso modo del FASST, la tecnologia utilizzata è la FHSS cosicché ogni radio utilizza 16 canali e 160 diversi algoritmi di hopping. Le radio che usano questo sistema usano antenne multi-direzionali ad alto guadagno in modo da coprire l’intera banda.

Ogni radio anche in questo caso ha un ID unico, che una volta connesso alla ricevente, è mantenuto in memoria così da accettare solo dati provenienti da quell’ID.

Il protocollo AFHDS possiede una funzione di identificazione automatica grazie alla quale si ha una commutazione automatica della modalità di comunicazione scegliendo tra una comunicazione unidirezionale o bidirezionale a seconda delle esigenze degli utenti. Infine, un’altra caratteristica di questo protocollo è la codifica multi-canale integrata e la correzione degli errori migliorando la stabilità della comunicazione, riducendo l’errore e aumentando il range di trasmissione.

 

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