La fotogrammetria con Drone spiegata in modo semplice

Ti piacerebbe leggere un articolo sulla fotogrammetria con drone spiegata in modo semplice?
Senti spesso parlare di fotogrammetria con drone, di rilievo con drone, di mappatura con drone, di cartografia con drone e ti stai chiedendo di cosa si tratta?
Ti comprendiamo, è normale, a volte tutti questi termini possono indurre in confusione. Qui, in questo, articolo, cercheremo di fare chiarezza sull’argomento, in modo semplice, con parole semplici, con un articolo accessibile a tutti, anche a coloro che non hanno mai sentito parlare della materia.

Video sulla fotogrammetria con drone spiegata in modo semplice

In questo video Andrea, spiega, appunto, la fotogrammetria con drone in modo semplice. Considera il seguente articolo un riassunto di questo video.

Cosa fa un drone quando bisogna fare fotogrammetria?

Per rispondere a questa domanda in modo estremamente semplice possiamo dire che il drone vola sopra la zona di nostro interesse, seguendo degli “waypoint” (punti stabiliti quando il drone era a terra), con la camera rivolta verso il basso.
Durante questo volo il drone scatta delle foto che serviranno poi per la ricostruzione.
Quando il drone atterra vengono prese le foto e vengono inserite all’interno del software di elaborazione che, in seguito, ci fornirà i vari output da consegnare al cliente.

Inoltre è bene dire che molto spesso, quando si parla di fotogrammetria, il lavoro del drone è affiancato a quello della “presa dei punti a terra”, detti GCP (Ground Control Point).
I GCP in genere vengono “presi” con un GPS topografico, oppure con una stazione totale.
Il loro scopo è quello di aumentare/migliorare l’accuratezza metrica del rilievo e renderlo utile ed utilizzabile anche in contesti dove servono misurazioni accurate.

Cosa riceve il cliente finale una volta completato il processo di fotogrammetria?

Normalmente, nella maggior parte dei casi è possibile restituire al cliente finale i seguenti output:

  • Nuvola di punti
  • Mesh/Modello 3D
  • DSM/DTM
  • Curve di livello
  • Ortomosaico

Quali droni vanno bene per fare fotogrammetria?

Di fatto, per poter scegliere un drone adatto alla fotogrammetria con drone è necessario conoscere la GSD che è possibile ottenere ad una data altezza con quel dato drone… o meglio, con la camera montata su quel dato drone.
Una volta che conosciamo la GSD possiamo scegliere il drone/la camera in base alla GSD che desideriamo: si perché la scelta del drone è fortemente influenzata dal fattore GSD.
Minore è la GSD, meglio è.
Ecco una tabella di esempio:
Gsd Droni Fotogrammetria ProjectEMS

Sinonimi e nomi commerciali della fotogrammetria con drone

Spesso a questo processo, al processo appena descritto, vengono dati svariati nomi. Alcuni di questi nomi sono legittimi, altri no. Proviamo qui di seguito a scrivere alcuni dei “nomi” più comunemente utilizzati per descrivere questo processo:

  • Aerofotogrammetria con drone
  • Fotogrammetria con drone
  • Mappatura 3D con drone
  • Rilievo con drone
  • Topografia con drone
  • Ricostruzione del territorio con drone
  • Ricostruzione 3D con drone
  • Telerilevamento del territorio con drone

Queste sono solo le basi

Queste sono solo le basi, questa è la fotogrammetria con drone spiegata in modo semplice. Se desideri realmente approfondire, noi di ProjectEMS abbiamo un programma di apprendimento da 0 a 100 su tutto ciò che riguarda le applicazioni professionali dei Droni (fotogrammetria compresa).
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